Storia - Un po' di storia
Un Antico Passato Borghetto d' Arroscia si formò nel bassomedioevo grazie allo spostamento di numerose famiglie dai borghi di mezzacosta a fondovalle; queste erano genti interessate alle nuove opportunità economiche offerte dallo sviluppo della viabilità verso il Piemon te e dallo sfruttamento dell'energia idraulica nei mulini, nei folli e nelle ferriere.
Molto è ancora da fare per la conoscenza degli insediamenti di mezzacosta ponentini e quindi per la loro valorizzazione anche economica. Nel nostro caso, Montecalvo, Leverone, Ubaga, Ubaghetta, Gazzo e Gavenola, borghi per molti aspetti eterogenei, ma integrati su un limitato territorio, potrebbero essere un’eccezionale ed esemplare occasione di ricerca. Ai borghi di mezzacosta si deve gran parte dell'attività produttiva agropastorale; tramite essi si comunicava con le valli limitrofe e ci si inseriva sulle vie di crinale. Fondamentale per le comunicazioni era, ad esempio, il percorso che da Gavenola sale alla colla di San Cosimo (e all'omonimo santuario-ospitale) quindi verso le Alpi Liguri e la val Pennavaira.
Sull' opposto versante occidentale, tramite Montecalvo, Ubaga e Ubaghetta, terre ricche d'estesi castagneti, si accedeva alle valli Lerrone, Merula e Impero. Le vie erano presidiate da torri, chiamate anche falodi o colombere (si comunicava con fuochi e piccioni viaggiatori) poste in collegamento visivo tra loro e con i paesi limitrofi. Ubaga conserva ancora una di queste strutture, particolarmente interessante per la tozza base quadrangolare.
 

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