Le maschere di Ubaga
Maschera PropiziaUbaga deve il suo nome alla marginalità, all'isolamento e ai folti boschi che ricoprono il suo territorio. Come il soleggiato poggio di Perinaldo ha espresso l'amore per le stelle, le boscose terre della piccola Ubaga hanno generato le tradizioni ispirate alle antiche feste della natura, pagane e cristiane, legate al ciclo della vita e delle stagioni: riti di morte e rinascita, forze del male opposte a forze del bene. Tutto ciò si è concretizzato alcuni anni or sono nelle Maschere d'Ubaga. Opere d'arte, un tempo depositate in Villa Faraggiana ad Albisola, che sono ora parte del Museo del Territorio della Valle Arroscia.
La spiritualità delle popolazioni montane ben si esprime nella tragedia della Passione di Cristo, come dimostra l'adesione ai riti della Settimana Santa. Ne abbiamo testimonianza a Gavenola dove, oltre agli uomini che trasportano i gruppi processionali del Maragliano, partecipano anche i bambini, le Milizie Celesti, indossando preziosi abiti settecenteschi gelosamente e accurata- mente conservati.
Tradizionalmente i liguri hanno mostrato disinteresse verso i “forestieri”, oggi invece è sentita la necessità di favorire la conoscenza del patrimonio ambientale e culturale in modo da promuovere il turismo, fondamentale per la vita dei paesi. Borghetto può offri- re al turista un'ottima ristorazione nel rispetto della buona cucina tradizionale.. Le terre di Borghetto producono molta frutta, ma soprattutto olio extra vergine d'oliva e ottimi vini, quali pigato e ormeasco, che meritano un più adeguato spazio sul mercato dei buongustai.
 

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